Ristorante

La Tettoia

La cucina tipica d'autore a prezzi eccezionali

 

 

 

Pizzeria

Chi Siamo

Situato a sud di San Fele, in una zona periferica e collinare a 5 Km dal comune, in un territorio montano ad un'altimetria di circa 679 metri sul livello del mare, circondato da colline, dirupi, squarci di rocce e ripidi pendii.

 

A conduzione familiare, è caratterizzato peculiarmente da cucina casereccia con l'offerta di piatti tipici locali e nazionali.

Alla Tettoia si può ritrovare la passione per la buona tavola, il piacere di una cucina curata nei particolari associati alla voglia di divertirsi.

  

Il ristorante dispone di un ampio parcheggio privato, in grado di accogliere molte auto e pullman.

 

Il ristorante è in grado di ospitare gruppi turistici, battesimi, prime comunioni, cresime ed eventi di ogni genere grazie alle diverse sale.

 

Alla Tettoia si possono gustare le migliori specialità della cucina lucana, accompagnate da un nutrito buffet di prodotti tipici locali. 


Produciamo e serviamo pasta fresca e ripiena, invece conigli, agnelli, Polli ruspanti sono di allevamenti propri. 


Serviamo prodotti caseari locali ed il buon vino locale è di produzione propria. 

 

In oltre, alla Tettoia a pranzo,  troverai menu turistico a prezzi veramente stracciati.

 

Alla tettoia il pesce fresco e specialità marinare sono solamente su prenotazione.

 

Dove Siamo:


Il ristorante pizzeria La Tettoia è situato alla periferia di San Fele in un ambiente che gode di una posizione panoramica incantevole e privilegiata.


 


A pochi km dal ristorante si possono ammirare le bellezze del posto, come le Cascate di San Fele, Il Castello di Lagopesole (Federico II), Il castello di Atella (Angioino), Il castello di Melfi (Normanni) ed i Laghi di Monticchio.


Località "Difesa" a pochi km dal suo comune che è

San Fele è un comune di 3.094 abitanti della provincia di Potenza. È situato nella parte nord-occidentale della Basilicata, tra il Monte Castello e il Monte Torretta e fa parte della Comunità Montana del Vulture. Storicamente proviene dal feudo corrispondente alla Valle di Vitalba, insieme a Rionero, Monticchio, Sant’Andrea, Montemarcone, Lagopesole, Montesirico, Rapone. Il suo nome in origine è riportato come Santo Felice, che per contrazione è mutato prima in Santo Fele ed infine al nome d'oggi. È un comune prettamente rurale. È noto per la nascita di San Giustino de Jacobis e per la presenza di uno dei più antichi e misteriosi santuari della Basilicata Santa Maria di Pierno.



Escursionismo:

Le cascate di San Fele si formano lungo il corso del torrente Bradano, che nasce in località Matise, per poi confluire nella Fiumara di Atella. A monte dell'abitato di San Fele il torrente procede con numerose cascate, chiamate localmente anche "U uattenniere", nome dialettale della Gualchiera, la macchina utilizzata in passato per battere la lana sfruttando la forza dell'acqua. Ci sono anche resti di antichi mulini ad acqua, i quali hanno cessato di funzionare negli anni '30 del XX secolo. Il sentiero parte dal Monte Castello (937 m s.l.m), il punto più alto del borgo dal quale è possibile osservare il Vulture e la Valle di Vitalba. La cascata più alta è detta “U vurton”. Ad oggi sono accessibili al pubblico:

  • cascata U Uattënniérë, da "gualchiera";
  • cascata degli Innamorati, nome attribuito a seguito della miniserie televisiva sul Brigante Carmine Crocco girata a San Fele;
  • cascata U Paradisë, il Paradiso.

La comunità locale è impegnata in lavori di ripristino di ulteriori aree.



Gastronomia:

La gastronomia Sanfelese rientra per molti aspetti in quella regionale e la completa. Ecco alcune specialità.



Antipasti


  • Acquasalë fréddë (pane raffermo ammorbidito con acqua fredda e condito con pomodoro, cipolla, sale e origano)


Primi piatti


  • Cavatiéddè, fusiddë e avrècchjëtèddè (pasta fatta in casa condita con la radice amara cren o rafano, “u rafënë” in dialetto)
  • Laghënë e fasulë (piatto unico composto da tagliatelle fatte in casa e fagioli)
  • Mëgliazze, pizzë dë grandinjë, farënatë (preparati a base di farina di mais)
  • Trëhiddë cu a muddichë (pasta fatta in casa con aggiunta di mollica di pane)


Secondi piatti


  • Cutturriéddë (bollito di carne di pecora o montone con verdure)
  • Marrë (Involtino di interiora di agnello, capretto o maiale)
  • Mugliulatiéddë (Involtini di trippa di agnello o capretto, con ripieno a base di carne)
  • Suffrittë (soffritto di spezzatino di carne)


Dolci


  • Cavëzone d’ cicër e castagnë (dolce natalizio a base di ceci, cioccolato e castagne)
  • Sangunuaccë (impasto di sangue di maiale con uva passa e cioccolata)
  • Scarpèddë cu-r mustë cuòttë (pasta di pane fritta e condita con mosto rappreso sul fuoco)